Domande e Risposte
Servire Acqua alla Spina nei ristoranti.
Questa sezione FAQ nasce per informare i ristoratori che si avvicinano per la prima volta al servizio di acqua alla spina.
Qui trovi risposte chiare su normativa, modalità di servizio, costi, consumi e installazione degli impianti, per valutare questa soluzione in modo consapevole e senza incertezze.
- All
- Acqua plastic free
- Assistenza e manutenzione
- Chi siamo
- Cosa include il noleggio
- Dove operiamo
- Faq
- Modelli erogatori acqua
- Normativa acqua ristorante
- Quanto si risparmia
No, anzi. A differenza delle bottiglie confezionate, spesso prodotte e stoccate mesi prima, l’acqua alla spina è controllata quotidianamente dall’ente pubblico ed ulteriormente migliorata dal sistema di filtrazione. È una qualità costante, verificabile ed attuale.
No. Il tempo che un cameriere impiegava per prendere una bottiglia dal frigorifero è lo stesso necessario per riempire una bottiglia alla spina. Il servizio resta fluido e continuo, senza rallentamenti.
È una soluzione adatta a tutta la ristorazione: dal piccolo locale al grande ristorante che ospita eventi. Non richiede cambiamenti complessi nel servizio ed è facilmente adattabile a ogni contesto.
Sì. La ristorazione può diventare un vero ambasciatore di un uso più consapevole dell’acqua, valorizzandola come risorsa fondamentale per il futuro ed offrendo ai clienti un servizio più attento e responsabile.
È una scelta concreta. L’acqua servita ai clienti è quella del locale stesso: microfiltrata, refrigerata e gasata. Non viene trasportata da stabilimenti lontani né conservata per lunghi periodi.
Sì. Molti clienti sono già abituati a bere acqua microfiltrata a casa, in ufficio o alle casette dell’acqua comunali. Trovarla al ristorante è una scelta coerente e naturale, non una forzatura.
Sì, moltissimo. L’acqua alla spina comunica qualità ed attenzione quando viene servita in bottiglie curate nel design, con tappo, diciture normative ed indicazione della tipologia di acqua. Al contrario, caraffe anonime o bottiglie rovinate abbassano la percezione del servizio.
No. Un impianto professionale per l’acqua alla spina è generalmente meno energivoro di un banco frigo dedicato alle bottiglie. Inoltre, i modelli elettronici più recenti dispongono di modalità standby che riducono ulteriormente i consumi quando non in funzione.
Sì. Oltre all’aspetto ambientale, l’acqua alla spina risolve problemi pratici: elimina casse ingombranti, libera spazio in magazzino e nei frigoriferi e rende il lavoro quotidiano più semplice, soprattutto nei locali di piccole dimensioni.
Un ristorante medio può eliminare migliaia di bottiglie all’anno. Questo significa meno rifiuti, meno movimentazioni e, allo stesso tempo, un aumento dei margini legati alla vendita dell’acqua.
L’acqua alla spina è sempre disponibile nel locale, a km zero. Elimina l’acquisto, il trasporto e lo stoccaggio delle bottiglie, riducendo drasticamente l’impatto ambientale legato alla filiera dell’acqua confezionata.
Non può esistere un ristorante senza acqua da servire ai clienti. Proprio perché è la bevanda più presente, il modo in cui viene gestita ha un impatto diretto sull’ambiente, sull’organizzazione del locale e sul messaggio che si trasmette.
Oggi la ristorazione green è attenzione ai dettagli: materie prime ricercate, sostenibilità reale, prodotti di stagione e filiere locali. In questo contesto l’acqua non è un elemento secondario, ma una presenza costante in ogni servizio, e quindi una scelta fondamentale.
L’assistenza è costante e continuativa, sia per il noleggio che per l’acquisto. La nostra è una realtà solida con oltre trent’anni di attività, strutturata per seguire i clienti nel lungo periodo.
Siamo presenti su gran parte del territorio italiano, in particolare nel Centro-Nord. Invitiamo sempre i clienti a indicare la città nella richiesta informazioni per verificare la disponibilità del servizio nella zona.
L’acqua alla spina è una soluzione Green, in linea con i valori di sostenibilità, prodotti bio e km zero. Migliora l’immagine del locale e riduce l’impatto ambientale.
Serviamo oltre 10.000 clienti in tutta Italia con i nostri impianti per l’acqua alla spina.
Al rinnovo, se il cliente ha scelto di continuare con noi, sostituiamo l’erogatore con un modello nuovo gratuitamente. Consideriamo il rinnovo come l’inizio di un nuovo rapporto, con il diritto di ripartire da un impianto nuovo e aggiornato.
Sì. Utilizziamo sempre erogatori nuovi di fabbrica, senza distinzione tra cliente che noleggia o che acquista. Per noi, qualità e affidabilità devono essere garantite a tutti.
Il noleggio include assistenza e manutenzione per tutta la durata del contratto, oltre agli accessori iniziali come le bottiglie per la somministrazione dell’acqua. È la formula ideale per chi desidera la massima tranquillità.
L’impianto viene dimensionato in base ai coperti da servire, all’affluenza massima e agli spazi disponibili nel locale. Questo ci permette di garantire sempre una soluzione adeguata al servizio reale del ristorante.
Sì. Offriamo entrambe le soluzioni senza forzature commerciali. Il cliente può scegliere liberamente tra noleggio all-inclusive o acquisto, in base alle proprie esigenze operative ed economiche.
I nostri impianti integrano diverse tecnologie professionali, tra cui sistemi di refrigerazione a banco di ghiaccio, UV integrato, filtri progettati e distribuiti direttamente dalla nostra fabbrica e sistemi di controllo elettronico avanzati.
Sì. Ogni 3–4 anni i modelli vengono aggiornati completamente oppure la gamma viene ampliata con nuove soluzioni. Questo perché le esigenze dei ristoratori evolvono e il progresso tecnologico consente continui miglioramenti su componenti fondamentali.
Tutti i nostri erogatori utilizzano materiali certificati per il contatto con l’acqua. Ogni componente rispetta le normative vigenti e viene sottoposto a controlli qualità durante le fasi di produzione.
Sì. La nostra linea HoReCa è progettata e testata per un utilizzo intenso, tipico di bar e ristoranti ad alta affluenza. Gli impianti sono costruiti per garantire continuità di servizio anche nelle ore di punta.
L’assenza di intermediari consente di mantenere prezzi più competitivi, una gestione più rapida delle richieste e un’assistenza più efficace nel tempo. Il cliente ha un unico referente, responsabile di tutto il processo.
Essere partner diretto significa eliminare completamente gli intermediari e le aziende rivenditrici. Il ristoratore si interfaccia direttamente con chi produce l’impianto, ottenendo maggiori garanzie su qualità, assistenza e continuità del servizio.
Siamo produttori diretti e operiamo come partner dell’azienda produttrice, occupandoci direttamente di vendita e noleggio. Questo ci permette di offrire soluzioni più affidabili, controllate e con un rapporto qualità-prezzo molto competitivo.
Operiamo nel settore dal 1989. Fin dall’inizio abbiamo sviluppato una linea completa di erogatori per casa, ufficio e ristorazione. Nei primi anni 2000 ci siamo concentrati sempre di più sulle esigenze specifiche dei ristoratori, fino a rendere l’HoReCa la nostra attività principale con la grande diffusione dell’acqua alla spina a partire dal 2010.
Sì. La prima analisi viene eseguita subito dopo l’installazione dell’impianto. Successivamente viene ripetuta dopo 12 mesi, in concomitanza con il secondo intervento di manutenzione annuale. Il ristoratore riceverà i risultati via email.
Sì, il noleggio è attivabile anche per attività stagionali. È importante considerare che il canone non può essere limitato ai soli mesi di apertura, perché l’impianto ha un valore importante e ad ogni riapertura è necessaria la sanificazione con cambio filtro.
In ogni caso, anche per molti locali stagionali la convenienza rispetto alle bottiglie può rimanere interessante. In alternativa, si può valutare l’acquisto con piano di manutenzione dedicato.
Il noleggio è attivo in tutto il Centro-Nord Italia, con diverse zone disponibili anche al Sud. In caso di dubbio, consigliamo di contattarci per verificare la copertura nella propria area.
Il costo della ricarica resta contenuto: 20 €. La consegna può essere inclusa se effettuata in concomitanza con il piano di manutenzione programmata.
>È un omaggio pensato per far partire subito il servizio in modo vantaggioso. Considerando il prezzo medio di vendita dell’acqua al tavolo, consente al ristoratore di generare fino a 3.200 € di incasso senza costi aggiuntivi.
Sì. Le bombole di CO₂ sono in comodato d’uso. Inoltre, se il cliente possiede già bombole proprie, il canone può essere ulteriormente ottimizzato.
Sì. Le bottiglie sono in vetro con tappo a vite e sono personalizzate con la dicitura normativa per la somministrazione al pubblico. Sono fornite in due versioni: Naturale e Frizzante.
Sì. Ogni erogatore viene fornito con bottiglie nuove nella quantità adatta al locale, indicativamente da 36 a 72 bottiglie, in base al numero di coperti.
Sì. Ogni cliente riceve un proprio libretto con gli interventi eseguiti, sia di manutenzione che di assistenza. Una gestione tracciabile e chiara, utile anche in caso di controlli HACCP.
I filtri utilizzati sono prodotti italiani certificati per il trattamento dell’acqua e sfruttano carboni attivi con azione dell’argento antibatterico. L’acqua viene microfiltrata: non si tratta di osmosi inversa.
La manutenzione comprende sempre:
- sanificazione del circuito idraulico
- pulizia dell’impianto e dei componenti
- sostituzione del sistema di filtrazione
Durante la sanificazione viene rimosso il filtro esausto, inserito il sistema con liquido sanificante e fatto ricircolare internamente, prima di erogare diversi litri di acqua e montare il nuovo filtro.
Sono incluse 2 manutenzioni fisse all’anno, programmate ogni 6 mesi. Eventuali interventi aggiuntivi richiesti dal cliente sono extra e vengono gestiti separatamente.
Spesso i problemi più comuni si verificano le prime volte, ad esempio durante il cambio della bombola di CO₂ se la procedura non viene eseguita correttamente. In altri casi può formarsi una piccola bolla d’aria nel circuito idraulico, come succede talvolta anche nelle macchine del caffè.
Si passa sempre prima dal centralino dell’assistenza, che valuta se il problema è risolvibile da remoto (ad esempio con un reset o una semplice procedura) oppure se è necessario concordare il passaggio tecnico sul posto, anche con eventuale impianto o spillatore di scorta.
I clienti possono stare tranquilli: l’azienda è tutelata anche per eventuali danni causati dall’impianto (ad esempio una perdita), evento raro grazie alla presenza di valvole anti-allagamento. È una garanzia aggiuntiva pensata per lavorare senza rischi.
Sì. Anche per gli spillatori e le colonne, quando necessario, la sostituzione è gratuita. In alcuni casi non serve sostituire tutto il corpo macchina: può essere sufficiente intervenire sulla singola leva spillatrice o su un componente specifico.
Generalmente gli interventi sul posto vengono gestiti entro 24/48 ore, in base alla problematica e alla disponibilità della zona.
In caso di guasto si prova sempre prima a risolvere tramite assistenza telefonica. Se necessario viene organizzato l’intervento del tecnico, che valuterà se riparare o sostituire l’impianto. Ogni intervento è sempre gratuito.
Sì. Facendo parte del gruppo che produce e distribuisce gli impianti, vengono installati erogatori esclusivamente nuovi di fabbrica. Il cliente può contare su un impianto di primo utilizzo, più affidabile e performante nel tempo.
L’installazione è gratuita in condizioni standard, senza opere murarie. In alcuni casi particolari può essere previsto un costo extra se l’intervento è fuori standard oppure in base alla durata contrattuale scelta.
Il noleggio include tutto ciò che serve al ristoratore per lavorare in serenità durante la normale attività: installazione (in condizioni standard), assistenza tecnica e manutenzione programmata. Assistenza e manutenzione sono sempre incluse e non sono a pagamento.
Sì, è possibile.
Alcuni locali su più piani installano più impianti per gestire meglio il servizio, oppure scelgono soluzioni separate in base alle aree: ad esempio bar e ristorante, oppure cucina e sala.
Nella maggior parte dei casi non è necessario.
Ai tecnici è sufficiente ricevere foto del locale, del bancone e dei punti disponibili (presa elettrica e attacco acqua), perché l’installazione è semplice e viene preparata in modo preciso prima dell’intervento.
Il numero di coperti è un dato importante, ma ancora più rilevante è il picco del servizio.
Se in certi momenti la richiesta di acqua è alta e deve essere gestita in poco tempo, serve un impianto con prestazioni adeguate per evitare rallentamenti e mantenere sempre un servizio fluido.
Sì, ma in modo contenuto.
In genere, le versioni sottobanco e quelle elettroniche hanno un costo leggermente superiore rispetto alle soluzioni più essenziali, perché offrono un’installazione più “pulita” oppure una gestione più automatizzata del servizio.
L’erogatore a colonna è adatto anche ai ristoranti.
È una soluzione completa, pronta all’uso e non richiede l’appoggio sul bancone, quindi può risultare ideale quando si vogliono ottimizzare spazi e flussi di lavoro.
Se lo spazio sul bancone è limitato, una delle soluzioni più pratiche è lo spillatore manuale: minimal, compatto e progettato per lasciare il piano libero.
In alternativa si può valutare un erogatore a colonna, da posizionare dove è più comodo in base agli spazi del locale.
Assolutamente sì.
È una delle soluzioni più richieste perché garantisce grande affidabilità nel tempo, anche grazie al fatto che non dipende da componenti elettronici. È veloce, pratico e sempre costante nell’erogazione.
Con il sistema elettronico è possibile riempire fino a due bottiglie alla volta, sia per l’acqua naturale sia per l’acqua frizzante.
È una soluzione pensata proprio per rendere il servizio più rapido e organizzato.
Sì. È sufficiente selezionare la tipologia di acqua desiderata e il sistema è tarato per erogare l’acqua fino al riempimento della bottiglia.
In qualsiasi momento, se necessario, è possibile intervenire anche manualmente.
La differenza più concreta si vede nella gestione del lavoro, soprattutto quando il personale è ridotto.
Con il sistema elettronico il cameriere non deve restare fermo ad aspettare il riempimento: posiziona le bottiglie, seleziona il tipo di acqua e può continuare a fare altro. Il riempimento avviene automaticamente.
In ogni caso entrambe le soluzioni sono semplici, veloci e pratiche da utilizzare.
Nella maggior parte dei casi la scelta è abbastanza equilibrata tra soprabanco e sottobanco.
Il modello a colonna viene scelto da una minoranza, generalmente quando ci sono esigenze particolari di spazio o gestione.
L’erogatore offre grande libertà di installazione: è sufficiente avere una presa di corrente e un punto acqua.
Per questo può essere installato in cucina, dietro al bancone oppure direttamente in sala.
Le soluzioni “a vista” o a colonna sono richieste spesso da hotel e mense, soprattutto quando l’erogazione può essere utilizzata anche da ospiti e clienti, oltre che dal personale.
Entrambe le soluzioni offrono la stessa capacità di spillatura: a livello tecnico non cambia la resa dell’acqua.
La differenza principale riguarda l’installazione e lo spazio occupato.
Il soprabanco è un blocco unico posizionato sul piano, mentre il sottobanco prevede due elementi: l’erogatore viene inserito nello scomparto del bancone (o sotto lavello) e sul piano viene installato uno spillatore. Questa soluzione è ideale quando si vuole mantenere il bancone più libero, perché gli spillatori occupano pochissimo spazio.
Il servizio con noleggio e vendita è attivo in modo continuativo nelle principali regioni del Centro–Nord Italia, includendo città e province.
Lombardia: Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi, Sondrio
Piemonte: Torino, Novara, Alessandria, Asti, Cuneo, Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola
Veneto: Verona, Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Rovigo, Belluno
Emilia-Romagna: Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Rimini, Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Piacenza
Liguria: Genova, La Spezia, Savona, Imperia
Toscana: Firenze, Pisa, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Grosseto, Massa-Carrara
Trentino-Alto Adige: Trento, Bolzano
Friuli-Venezia Giulia: Trieste, Udine, Pordenone, Gorizia
Marche: Ancona, Pesaro e Urbino, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo
Umbria: Perugia, Terni
Lazio (area Roma e principali province): Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti
Per alcune località particolarmente isolate (ad esempio aree montane remote o isole minori), la soluzione più corretta è la vendita dell’impianto, così da garantire un servizio coerente e gestibile.
Nel Centro–Sud è disponibile la vendita dell’impianto, con installazione e manutenzione programmata a pagamento, in base alla località e alla fattibilità operativa.
Sì. Offriamo assistenza telefonica e supporto dedicato per chiarire dubbi, curiosità e richieste tecniche.
È possibile richiedere un preventivo su misura in base al numero di coperti, al tipo di locale e alla tipologia di acqua desiderata.
Assolutamente sì. Non è possibile elencare ogni singolo comune in modo completo, ma la copertura viene aggiornata in base alle richieste.
Contattandoci è possibile verificare rapidamente la disponibilità del servizio nella tua zona e ricevere una soluzione adatta al tuo locale.
Sì. Proprio per questo il servizio viene organizzato in modo coerente con la zona: dove è attivo il noleggio, è garantita anche l’assistenza e la manutenzione programmata.
Nei casi in cui non sia possibile garantire continuità reale (come alcune isole minori o zone molto isolate), viene proposta la formula più corretta e sostenibile: vendita dell’impianto con manutenzione su richiesta.
Nella maggior parte dei casi non è necessario.
Per preparare l’installazione sono sufficienti alcune informazioni e fotografie, come:
- attacco dell’acqua
- presa di corrente
- punto in cui installare l’impianto
- materiale e struttura del bancone (se presente)
In questo modo il tecnico arriva già con il materiale adeguato e l’installazione risulta più rapida e precisa.
Le misure dell’impianto vengono fornite in anticipo per consentire al ristoratore di verificare correttamente gli spazi.
Sì. Gestiamo regolarmente anche catene e attività con più sedi, distribuite su più città e regioni.
In questi casi, il servizio può essere organizzato in modo centralizzato e, anche fuori dal Centro–Nord, può essere attivato in modo continuativo in base alla struttura del progetto.
Sì, nel Centro–Nord il servizio copre normalmente anche le province e le zone non centrali.
L’unica eccezione riguarda alcune aree particolarmente remote o difficili da raggiungere, dove non sarebbe possibile garantire un livello di assistenza adeguato: in questi casi viene proposta la vendita dell’impianto, così da offrire una soluzione realistica e gestibile.
Le aree in cui il servizio è più richiesto e dove operiamo in modo particolarmente strutturato includono soprattutto le grandi città e province ad alta densità di locali, come Milano, Torino, Bologna, Roma, Firenze, Genova, Parma, Vicenza, Ancona, Perugia e le principali aree del Nord e Centro Italia.
Nella maggior parte dei casi no, perché spesso si tratta di personalizzazioni realizzate velocemente che si rovinano dopo pochi lavaggi, dando un effetto trascurato.
La soluzione migliore è utilizzare bottiglie professionali, con serigrafia resistente e diciture chiare (naturale / frizzante e riferimenti normativi), pensate per un uso intenso nella ristorazione.
Il messaggio che deve passare è semplice: il valore dell’acqua nasce da un servizio serio, non da una bottiglia improvvisata.
Gli errori più frequenti sono:
-
servire acqua in caraffe o bottiglie anonime
-
usare bottiglie spaiate o senza tappo
-
non comunicare in modo chiaro la tipologia di acqua
-
utilizzare filtri oltre la durata prevista
-
non avere manutenzione tracciabile
Tutti elementi che abbassano la qualità percepita e la fiducia del cliente.
Sì. L’acqua alla spina non va sminuita e non va regalata.
Il cliente non paga “l’acqua del rubinetto”, ma paga:
- un impianto professionale di refrigerazione e gasatura
- un servizio di manutenzione programmata
- una gestione trasparente e controllata
- continuità e standard elevati nel tempo
Il prezzo al tavolo deve restare coerente con quello dell’acqua in bottiglia tradizionale.
I filtri a carboni attivi servono principalmente a migliorare le caratteristiche organolettiche dell’acqua, cioè gusto e odore, rendendola più gradevole per il cliente finale.
In base al modello installato, possono essere presenti filtri con gradi di filtrazione diversi (ad esempio 0,5 micron o 0,2 micron), ma il concetto resta lo stesso: si tratta di un trattamento pensato per la ristorazione, che non stravolge l’acqua ma ne migliora la resa al bicchiere.
È diverso da sistemi come l’osmosi inversa, che riducono in modo importante i sali minerali e che non rappresentano, nella maggior parte dei casi, la scelta ideale per il servizio al tavolo.
Una manutenzione professionale include:
- sanificazione del circuito con prodotti specifici
- tempi di contatto controllati
- risciacquo e ripristino del circuito
- sostituzione del filtro e corretta attivazione
L’obiettivo è semplice: garantire che l’impianto lavori sempre nelle condizioni previste, in modo stabile e ripetibile, senza variazioni nel servizio.
La manutenzione non è un “optional”: è richiesta dal produttore e serve a mantenere costante la qualità dell’acqua e la sicurezza del circuito.
L’acqua attraversa tubazioni interne e filtri che hanno una durata massima di 12 mesi oppure un limite legato ai litri erogati.
Utilizzare un filtro oltre la durata prevista significa lavorare fuori standard e ridurre il controllo sul risultato finale, con possibili peggioramenti della qualità dell’acqua servita.
La sanificazione periodica, inoltre, aiuta a mantenere il circuito pulito e in ordine anche nel tempo.
Il gestore del locale è sempre responsabile di ciò che porta in tavola. Questo vale anche per l’acqua.
La differenza, però, è sostanziale: quando l’impianto è gestito con un servizio strutturato (ad esempio con un contratto di noleggio e manutenzione inclusa), entra in gioco anche l’organizzazione che garantisce la corretta manutenzione e la conformità dei componenti utilizzati.
Questo significa:
-
meno rischi organizzativi per il ristoratore
-
interventi tracciabili
-
manutenzione eseguita secondo procedure chiare
Quando si serve acqua frizzante, è importante che sia chiaro che si tratta di acqua addizionata di anidride carbonica (CO₂) per ottenere le bollicine.
In altre parole: è un’informazione di trasparenza, semplice ma corretta, che tutela il locale e chiarisce al cliente cosa sta bevendo.
L’acqua alla spina va servita al tavolo in bottiglie chiuse con tappo, ordinate e coerenti con il livello del locale.
La bottiglia deve comunicare chiaramente:
- se l’acqua è naturale o frizzante
- che si tratta di acqua potabile trattata secondo normativa
È una scelta che trasmette trasparenza e aumenta la fiducia del cliente, perché fa capire che dietro quel bicchiere c’è un servizio serio e gestito da professionisti.
Le buone prassi di igiene e manutenzione valgono sempre, anche in casa.
Nei locali pubblici, però, tutto deve essere gestito in modo più rigoroso perché l’acqua rientra nei controlli e nelle procedure legate all’igiene e all’autocontrollo.
Per questo la manutenzione non va mai considerata un dettaglio: è un punto centrale del servizio, soprattutto in ottica HACCP.
La differenza è importante ed è proprio ciò che spiega perché “acqua del rubinetto” e “acqua alla spina” non sono la stessa cosa a livello di servizio.
L’acqua della rete idrica è già potabile e controllata, ma all’interno delle tubazioni finali del locale può arrivare con caratteristiche non sempre ottimali in termini di gusto e odore.
Il sistema di microfiltrazione, attraverso filtri dedicati (come i carboni attivi), aiuta a migliorare la qualità percepita al bicchiere, rendendo l’acqua più gradevole e più costante nel tempo.
In pratica: non si “crea” acqua diversa, si offre un’acqua più curata nel servizio.
Sì, la somministrazione di acqua alla spina è assolutamente consentita nei ristoranti.
La condizione fondamentale è che il servizio venga gestito in modo corretto, utilizzando componenti idonei al contatto con acqua destinata al consumo umano e rispettando il piano di manutenzione previsto per l’impianto.
Negli anni, anche a livello pubblico, sono stati promossi strumenti e iniziative per incentivare soluzioni di questo tipo (basti pensare a bonus e progetti comunali come le “casette dell’acqua”), a conferma che l’acqua di rete, se trattata e gestita correttamente, è una scelta moderna e coerente con i criteri di qualità richiesti.
Sì. È possibile inviare i dati reali di consumo del locale per ottenere una stima precisa del risparmio, basata su numeri concreti e non su ipotesi generiche.
La ricarica di una bombola di CO₂ ha un costo indicativo di 20 € e consente di erogare circa 800 litri di acqua frizzante.
- Costo CO₂ al litro:
20 € / 800 L = 0,025 € al litro (2,5 centesimi)
Nel servizio di noleggio:
- 2 bombole piene sono fornite inizialmente, per un totale di circa 1.600 litri di acqua frizzante
- questo quantitativo consente di vendere da subito acqua frizzante senza costi aggiuntivi
Quando la prima bombola è terminata e la seconda è in esaurimento, si richiede la sostituzione con 2 nuove bombole piene.
Il costo del trasporto è 40 €, ma:
- è gratuito se la consegna avviene in concomitanza con la manutenzione programmata
- considerando che la manutenzione è prevista 2 volte l’anno, il trasporto risulta normalmente incluso
Il costo dell’acqua frizzante resta estremamente basso rispetto al prezzo di vendita al tavolo.
Il servizio non solo si ripaga, ma genera margine importante.
- consumo medio: 60–65 bottiglie/giorno
- bottiglie annue: oltre 21.000
Acqua in bottiglia
- spesa annua: oltre 8.000 €
Acqua alla spina
- canone annuo: 1.488 €
Risparmio annuo: oltre 6.500 € Risparmio su 3 anni: oltre 19.500 €
Migliaia di euro di differenza, con costi sotto controllo.
- consumo medio: 40 bottiglie/giorno
- bottiglie annue: circa 14.400
Acqua in bottiglia
- spesa annua: 5.760 €
Acqua alla spina
- canone annuo: 1.308 €
Risparmio annuo: circa 4.450 € Risparmio su 3 anni: circa 13.350 €
Il risparmio diventa evidente già dal primo anno.
- consumo medio: 20 bottiglie/giorno
- bottiglie annue: circa 7.200
Acqua in bottiglia
- spesa annua: 2.880 €
Acqua alla spina
- canone annuo: 1.188 €
Risparmio annuo: circa 1.700 €
Risparmio su 3 anni: circa 5.100 €
No. Oltre al risparmio diretto, si riducono:
- acquisti frequenti di acqua
- gestione delle casse
- spazio occupato in magazzino e frigoriferi
- problemi di approvvigionamento
L’acqua è illimitata e sempre disponibile nel locale.
I canoni mensili indicativi per impianti standard sono:
- 99 € / mese per locali fino a 80 coperti
- 109 € / mese per locali fino a 140 coperti
- 124 € / mese per locali fino a 200 coperti
Si tratta di costi fissi che comprendono il servizio e che non aumentano al crescere dei litri consumati.
Con l’acqua in bottiglia:
- il costo di acquisto da fornitori varia mediamente tra 0,35 € e 0,50 € a bottiglia (vetro)
- vanno aggiunti costi logistici (trasporto, stoccaggio, gestione)
Con l’acqua alla spina:
- il costo principale è il canone mensile del servizio
- il costo dell’acqua di rete è minimo: circa 1 € ogni 1.000 litri, ovvero 0,001 € al litro (0,1 centesimi)
Il risparmio dipende principalmente da:
- numero di coperti del locale
- giorni di apertura annuali
- consumo medio giornaliero di acqua
Per una stima realistica, si considera mediamente 1 bottiglia d’acqua ogni 3 coperti.
Un ristorante aperto tutto l’anno, con servizio a pranzo e cena, ottiene un vantaggio economico maggiore rispetto a un’attività stagionale o aperta solo la sera.
In generale, il risparmio deriva dal fatto che:
- il costo dell’acqua servita si riduce
- il prezzo di vendita al tavolo resta invariato
Questo porta a un margine più alto su ogni bottiglia servita.
In caso di acquisto, assistenza e manutenzione restano a carico del cliente.
L’unica copertura prevista è la garanzia di legge sull’erogatore, che copre i difetti più importanti ma esclude i danni da normale usura.
Un ulteriore vantaggio del noleggio è la possibilità, al rinnovo del contratto, di avere un nuovo impianto installato, sempre performante, aggiornato nel design e dotato delle tecnologie più recenti.
Sì. Scegliere la formula del noleggio è sempre la soluzione più conveniente. Con una spesa mensile contenuta si è coperti per tutta la durata del contratto da:
- guasti
- manutenzioni
- assistenze tecniche
- supporto in caso di controlli HACCP
Il servizio di manutenzione è a norma di legge e segue le linee guida ufficiali del Ministero.
Generalmente gli interventi tecnici sul posto avvengono entro 24/48 ore.
Il supporto telefonico, invece, è immediato.
Nella maggior parte dei casi (circa il 90%) non si tratta di veri e propri guasti, ma di procedure errate, come la sostituzione della bombola di CO₂ o semplici regolazioni dell’impianto.
Il servizio tecnico è dotato di una reperibilità dedicata, con un numero verde applicato direttamente sull’impianto tramite adesivo.
L’assistenza prevede un primo supporto da remoto, utile a risolvere eventuali problematiche a distanza.
Se necessario, viene organizzato l’intervento tecnico sul posto con riparazione o sostituzione dell’erogatore, senza costi aggiuntivi per il cliente che ha scelto il noleggio.
La manutenzione programmata viene effettuata due volte all’anno.
Questa frequenza consente di mantenere l’impianto sempre efficiente, garantire una qualità costante dell’acqua ed evitare problematiche legate all’usura o all’esaurimento del filtro.
Sì. La manutenzione è obbligatoria ed è prevista direttamente dal produttore dell’impianto, che stabilisce tempi e modalità degli interventi.
In particolare, i filtri a carboni attivi hanno una durata massima di un anno oppure un limite di utilizzo legato ai litri filtrati, che mediamente varia tra 15.000 e 20.000 litri annui, in base al modello installato.
Il servizio include due interventi di manutenzione programmata all’anno, durante i quali vengono effettuate la sanificazione completa dell’impianto, la pulizia dell’erogatore e la sostituzione del filtro.
Una volta all’anno viene inoltre eseguito il prelievo dell’acqua per le analisi, come previsto dalla normativa.
In concomitanza con gli interventi tecnici, le bombole di CO₂ vengono consegnate gratuitamente: si paga esclusivamente la ricarica.
La formula di noleggio con servizio incluso consente al ristoratore di:
- eliminare il problema delle casse d’acqua
- avere un costo fisso e prevedibile
- garantire sempre acqua disponibile
- offrire un servizio conforme alla normativa
È una soluzione scelta da chi vuole semplificare la gestione, ridurre i costi e migliorare la redditività, senza cambiare il prezzo al cliente finale.
Il consumo di acqua varia in base a:
- numero di coperti
- tipologia di locale
- stagionalità
In media:
- un ristorante da 50–60 coperti consuma 10–15 bottiglie al giorno
- il consumo aumenta nei mesi estivi e nei servizi serali
Questa stima permette di dimensionare correttamente l’impianto e proporre una soluzione adeguata, evitando sprechi e garantendo continuità di servizio.
L’erogatore d’acqua può essere installato in diverse aree del locale, in base agli spazi disponibili e all’organizzazione del servizio.
Le soluzioni più comuni sono:
- sotto banco o sopra banco
- in cucina
- direttamente in sala, nei locali che desiderano rendere visibile il sistema
La scelta della posizione viene valutata caso per caso. Per questo motivo è sempre consigliata una consulenza preliminare, così da individuare la soluzione più funzionale senza interferire con il lavoro quotidiano del ristorante.
Scegliere l’acqua alla spina significa ridurre i costi di gestione e allo stesso tempo aumentare il margine sull’acqua servita.
Il servizio viene proposto con formula di noleggio a partire da un canone mensile, che include:
- erogatore professionale
- assistenza tecnica
- manutenzione programmata
Per locali fino a circa 80 coperti, il costo parte da un importo mensile fisso, che permette di eliminare completamente la gestione delle casse d’acqua.
Un ristorante da 50–60 coperti consuma mediamente 10–15 bottiglie al giorno.
Con l’acqua alla spina:
- il costo per litro si abbassa drasticamente
- l’acqua può essere venduta alla clientela allo stesso prezzo dell’acqua in bottiglia tradizionale
- il margine per il ristoratore aumenta
Le bottiglie personalizzate con la grafica del servizio comunicano al cliente che dietro all’acqua servita c’è un impianto professionale e un servizio continuo, giustificando correttamente il prezzo.
L’acqua alla spina deve essere servita con le stesse attenzioni riservate all’acqua in bottiglia tradizionale.
Il servizio corretto prevede che:
- l’acqua venga versata in bottiglie di vetro dedicate
- sulle bottiglie sia indicata la tipologia di acqua (naturale o frizzante) e il riferimento normativo
- le bottiglie vengano portate al tavolo chiuse con tappo
Servire acqua in bottiglie chiuse, e non in caraffe aperte, è un elemento fondamentale per:
- igiene
- percezione di qualità
- tutela del ristoratore
La somministrazione di acqua microfiltrata nei ristoranti è consentita, ma la normativa prevede un obbligo preciso:
il cliente deve essere informato in modo chiaro sulla tipologia di acqua servita.
Nel caso di acqua potabile trattata tramite sistemi di filtrazione, refrigerazione o gasatura:
- l’acqua deve provenire da rete idrica potabile
- il trattamento deve rispettare i requisiti di qualità
- l’informazione al cliente è obbligatoria
Questa informazione può essere fornita:
- tramite bottiglie dedicate, riportanti la dicitura dell’acqua potabile trattata e il riferimento normativo
- oppure tramite indicazione nel menù
Nella pratica, per una maggiore trasparenza e professionalità, molti ristoratori preferiscono portare in tavola bottiglie che riportano chiaramente la normativa e l’azienda che gestisce il servizio.
Questo approccio è conforme al D.Lgs. 18/2023 e tutela sia il ristoratore che il cliente.

